Gli strani modi di insegnare della vita

La vita insegna, insegna ogni giorno. Ogni tanto con carezze, ogni tanto con mazzate ma insegna ogni giorno. Probabilmente le mazzate sono il modo della vita per farti capire che non hai dato attenzione alle carezze in precedenza.

Sono una persona molto paziente con le cose inanimate, molto poco paziente con le altre persone. Mi è stato detto che ho troppa fiducia nella logica altrui, che l’uomo per quanto intelligente è irrazionale e che quindi io, essendo molto logico, sono destinato a soffrire fino a che non accetto che le altre persone non lo siano.

Bene, sto imparando in un modo molto strano a portare pazienza con le persone. I comportamenti non sono logici, ma le motivazioni per portare pazienza sono più che logiche. E quindi la grande maestra in questo momento mi sta facendo vedere il bastone che userà se non imparo da solo.

Fotografia inaspettata

Due pezzi dalla mia “collezione”

Mi capita di parlare di fotografia con le persone più inaspettate. Sto fotografando famigliari con la mia Yashica 124 (in foto sulla destra), fuori da una casa in un piccolo agglomerato sull’appennino toscano, quando il vicino di casa, ormai anziano, mi dice:”Quella ce l’ho anch’io!”

Quella che ne è seguita è stata una discussione molto stimolante sulla fotografia, e sul fatto che la fotografia analogica sia più gradevole per molti aspetti, specialmente quella in bianco e nero. E’ stato sorprendente trovare una persona appassionata in una persona che non avrei mai sospettato prima.

Non è la prima volta che trovo un degno interlocutore di fotografia inaspettatamente. Mi ha fatto molto piacere.